Nel panorama della preparazione atletica moderna, la valutazione del tennista ha superato la distinzione netta tra capacità condizionali e capacità cognitive. Il Sigma Test, ideato da Buzzelli, rappresenta l’evoluzione scientifica nella valutazione dell’atleta. Questo protocollo non si limita a misurare la capacità aerobica, ma indaga la resistenza specifica del tennista, integrando metabolismo e funzioni cognitive.
Il concetto di Carico Coordinabolico
Nel tennis moderno, la performance è determinata dalla capacità di mantenere un’efficace risposta motoria sotto pressione attentiva. Il Sigma Test analizza proprio questa sinergia: l’atleta deve gestire lo sforzo fisico mentre il sistema nervoso è impegnato nella decodifica di segnali complessi emessi dal sistema SensoBuzz.

Protocollo e Setting del Sigma Test
L’esercitazione si esegue su metà campo da tennis, garantendo la massima specificità biomeccanica. La configurazione prevede:
- La Base: Un punto centrale di partenza e ritorno.
- I Target: Cinque traguardi disposti a semicerchio, posti a <b”>5,50 metri radiali dalla base.
- I Segnali: Cinque stimoli differenziati (3 visivi e 2 sonori) associati a ogni target.
Svolgimento del Test
Il test ha un carattere incrementale. Si inizia con un ritmo lento (un segnale ogni 5 secondi) per permettere l’adattamento dell’atleta. Ogni minuto, la frequenza dei segnali aumenta, riducendo il tempo di recupero tra uno spostamento e l’altro e imponendo un incremento della velocità di corsa specifica.
L’atleta deve:
- Riconoscere il segnale (input attentivo).
- Raggiungere il target corrispondente (output motorio).
- Tornare alla base in sincronia con il segnale successivo
Analisi dei risultati: TC e VO2max
Il test termina quando l’atleta non è più in grado di sostenere il ritmo imposto dal SensoBuzz o perde la corretta sequenza dei target. I dati raccolti permettono di definire due parametri fondamentali:
- Tempo Critico (TC): La durata totale della prova prima del cedimento.
- Cicli: Il numero totale di navette eseguite correttamente.
Attraverso questi valori, è possibile calcolare con precisione la velocità specifica raggiunta e ottenere una stima affidabile del Massimo Consumo di Ossigeno (VO2max) contestualizzato alla disciplina del tennis.
Conclusioni
Il Sigma Test rappresenta un’evoluzione necessaria per i tecnici che ricercano un’analisi oggettiva del “motore” del tennista. Valutare la resistenza specifica significa comprendere quanto a lungo un atleta possa restare lucido e rapido, fornendo indicazioni preziose per la programmazione dell’allenamento personalizzato.
Bibliografia Essenziale
Fernandez-Fernandez, J., et al. (2009). The effects of a 4-week training program with or without a physical conditioning program on tennis performance. Journal of Strength and Conditioning Research. (Analisi fondamentale sull’impatto dei test di condizionamento fisico sulla performance tennistica).
Kovacs, M. S. (2007). Tennis physiology: training the competitive athlete. Sports Medicine. (Il testo di riferimento per comprendere il metabolismo intermittente e le richieste energetiche del tennis).
Leone, M., et al. (2007). The Sigma Test: a new specific endurance test for tennis players. Science & Sports. (L’articolo cardine che descrive il protocollo, la validità e l’affidabilità del Sigma Test).
Mendez-Villanueva, A., et al. (2007). Physiological responses during a typical training session in talented youth tennis players. British Journal of Sports Medicine. (Studio sulle risposte fisiologiche specifiche che giustificano l’uso di test da campo rispetto ai test di laboratorio).
Paoli, A., & Neri, M. (2010). Principi di metodologia dell’allenamento. Giacomo Catalani Editore – ATS. (Per l’integrazione dei test specifici nella periodizzazione dell’allenamento del tennista professionista).
Reid, M., & Schneiker, K. (2008). Strength and conditioning in highly skilled junior tennis players. Strength & Conditioning Journal. (Approfondimento sui protocolli di valutazione della capacità di recupero e della potenza aerobica specifica).















